Armida Barelli

ARMIDA BARELLI è un profilo da ricordare a partire da un suo testo, scritto nel ’45, in cui Armida parla della dichiarazione sui diritti e doveri della donna per dare un contributo sul tema “donne e nuova umanità nei vari continenti” e in cui lei scrive un testo attuale anche oggi : “Nel momento in cui si pensa alla riforma della società che si risolve in una effettiva difesa e rivalutazione dei diritti della persona umana ed alla creazione dell’ambiente più adatto al suo integrale sviluppo, è necessario che ci curi particolarmente la difesa e lo sviluppo della personalità femminile. La donna, come l’uomo, è chiamata all’esplicazione integrale delle proprie qualità anche nella vita sociale. Quindi la partecipazione della donna alla vita politica, in linea di principio e di diritto, è non solo possibile, ma doverosa. In linea di fatto questa partecipazione è diversa a seconda della particolare maturità dei singoli popoli, a seconda delle concrete contingenze storiche. Perché questa partecipazione sia utile e proficua, si richiede una formazione integrale delle donne. Bisogna impedire che l’elemento emotivo, di cui la donna è particolarmente ricca, rechi pregiudizio a quello razionale evitando che possano influire decisamente, nella direzione della cosa pubblica, masse impreparate e malleabili, sempre manovrabili per particolari interessi con l’intrigo e la passione”.

Parliamo di lei perché si è svolta  martedì 3 maggio alle ore 15 nello “spazio interviste” al piano terra di Palazzo Pirelli presso Regione Lombardia l’inaugurazione della mostra “Armida Barelli. Nulla sarebbe stato possibile senza di lei promossa dal Consiglio regionale della Lombardia in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e con l’Istituto Toniolo. All’inaugurazione erano presenti il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, la Presidente del Consiglio Pari Opportunità Letizia Caccavale, la Pro-Rettore vicario dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Antonella Sciarrone, il Direttore dell’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico “Mario RomaniAldo Carera, il Presidente di Regione Lombardia e l’Arcivescovo di Milano e Presidente dell’Istituto Toniolo mons. Mario Delpini.

La mostra, realizzata in occasione della beatificazione e canonizzazione di Armida Barelli (sabato 30 aprile 2022 nel Duomo di Milano), illustrava la vita della cofondatrice dell’Università Cattolica di Milano dall’infanzia fino alla morte attraverso testi, fotografie d’epoca e illustrazioni distribuite su 16 pannelli. Ispirata alla Graphic Novel ideata da Tiziana Ferrario con sceneggiature e illustrazioni di Giancarlo Ascari e Pia Valentinis per Franco Cosimo Panini editore, l’esposizione di Palazzo Pirelli è stata aperta al pubblico dal 4 al 13 maggio con molta affluenza di cittadini interessati.

Armida Barelli, nata nel 1882 a Milano, è stata anche una grande educatrice italiana, dirigente dell’Azione Cattolica, cofondatrice delle Missionarie e dell’Opera della Regalità di Nostro Signore Gesù Cristo. Il 20 febbraio 2021, Papa Francesco le ha riconosciuto il miracolo di guarigione di una donna in seguito a un gravissimo incidente stradale avvenuto nel 1989 in Toscana. Armida Barelli, detta Ida, nata a Milano il 1° dicembre 1882 deceduta a  Marzio, Varese, il 15 agosto 1952,  aveva una famiglia borghese indifferente alla religione, apprese i primi elementi della fede come allieva delle Orsoline di Milano, poi durante la sua permanenza nel collegio delle Suore della Santa Croce di Menzingen. Si dedicò ai ragazzi abbandonati e poveri, collaborando con Rita Tonoli. Non si sentiva chiamata al matrimonio né alla consacrazione religiosa, pur interrogandosi sul volere di Dio su di lei: nel 1909 si consacrò a Dio in forma privata. L’incontro, col padre francescano Agostino Gemelli, nel 1910, le aprì vie nuove di apostolato al di là della beneficenza verso carcerati e orfani. Nel 1918 ricevette l’incarico d’iniziare la Gioventù Femminile di Azione Cattolica prima a Milano e poi a livello nazionale, della quale fu nominata prima presidente.

Il Papa Benedetto XV le scrisse: «La sua missione è l’Italia», e la invia «non come maestra tra allieve, ma come sorella tra sorelle», perché le giovani prendano coscienza del loro essere cristiane e riscoprano la loro dignità di donne. Organizza convegni, pellegrinaggi, settimane della purezza, settimane sociali e attività per le missioni. Affiancò padre Gemelli in tutte le sue realizzazioni, prima fra tutte l’Università Cattolica del Sacro Cuore, inaugurata il 7 dicembre 1921. Con lui fu fondatrice dell’Istituto Secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo, nel quale, il 19 novembre 1919 e insieme ad alcune compagne, si consacrò ufficialmente. Nel 1927 venne invece fondata l’Opera della Regalità, per l’educazione del popolo alla preghiera liturgica. Al crollo del regime fascista, compì un’opera preziosa per l’inserimento nella vita politica della donna, si batté anch’essa per il voto alle donne e votò per la prima volta.

Lei fu determinante anche per la nascita di una congregazione religiosa femminile cinese. Percorse più volte l’Italia, animata dal solo desiderio di estendere il Regno di Cristo nelle anime e nella società. Colpita da paralisi bulbare, si dedicò per l’apertura della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica a Roma. È stata beatificata il 30 aprile 2022, nella cattedrale di Santa Maria Nascente a Milano.

I resti mortali di colei che fu nota come la “Sorella maggiore” della Gioventù Femminile di Azione Cattolica riposano dall’8 marzo 1953 nella cripta della cappella principale dell’Università Cattolica a Milano. La sua memoria liturgica è invece stata fissata al 19 novembre, giorno anniversario della sua consacrazione tra le Missionarie della Regalità.

 

 

Autore

  • Giornalista professionista, realizzatrice di format televisivi e format radiofonici nei settori economia, salute, ricerca e innovazione. Editorialista e corrispondente di questioni europee con rubriche fisse su diversi media (Italiaoggi7, Affaritaliani, PMI, pagine Euronews su Corriere.it ecc.). È ideatrice ed organizzatrice di corsi di formazione e di aggiornamento per enti, aziende; docente per corsi per manager e professionisti e associazioni di categoria su temi di innovazione, ricerca; ideatrice ed organizzatrice di corsi di Eurojournalism per la Commissione europea.